Io e i numeri 4

L’inizio del mio percorso spirituale ebbe inizio da un lutto di una persona a me cara; fui sconvolto non tanto dalla sua scomparsa, ma da come questa avvenne. Il suo dolore e quello delle persone a lui vicine mi toccò come mai nulla prima. In quei giorni per la prima volta mi ritrovai a dover riflettere sul significato dell’esistenza. Quel momento rappresentò la mia nascita al mondo spirituale.
All’inizio il mio interesse principale era quello di accumulare nuovo sapere; cominciai dalla dietrologia politica, poi mi concentrai sull’alimentazione fino ad arrivare al Lavoro su di sé grazie al quale ottenni i primi strumenti per conoscere meglio me stesso e comprendere quindi la realtà circostante.
Leggevo tutti i giorni, passavo le ore su internet a guardare video di ogni genere e cercavo di partecipare a qualsiasi incontro che trattava di ricerca interiore. Quando uscivo da un seminario di qualche famoso autore/conferenziere mi sentivo felice e pieno di entusiasmo; pendevo dalle labbra del relatore, non mi perdevo una sua parola; dentro di me continuavo a ripetermi: “Cazzo se ha ragione! Ecco cosa sentivo! Questo mi può veramente aiutare a sistemare i miei problemi!”. Ascoltavo consigli ed esperienze di vita che letteralmente mi aprivano la mente e ricevevo tecniche per poter prendere in mano la mia esistenza. Per diversi anni continuai ogni giorno con serietà ed entusiasmo a leggere, ascoltare e applicare ciò che stavo imparando.
Ma nonostante tutti i miei sforzi le cose non cambiavano un gran che… provavo ancora grande rabbia verso mio padre, con cui litigavo quotidianamente, detestavo il mio lavoro che, sebbene profittevole, non mi dava alcuna emozione, avevo una compagna a cui volevo un gran bene ma che comunque vedevo come un oggetto (non) volante non identificato che si aggirava per casa.
Non so per quale motivo mi iscrissi anche a un corso di erboristeria tenuto da una coppia di Pinerolo; per diversi mesi ogni lunedì sera passai due ore ad ascoltare le proprietà benefiche delle piante; una noia mortale ma almeno scoprì che non dovevo fare l’erborista! Alla fine dell’ultimo incontro di ottobre accadde finalmente qualcosa che attirò completamente la mia attenzione; comunicarono che il lunedì successivo non ci sarebbe stata lezione, perché arrivava in Italia una persona speciale di cui loro si dovevano occupare. Tutte le circa 30 persone partecipanti raccolsero le loro cose e se ne andarono, io, invece, mi precipitai a chiedere una cosa semplice: chi era questa persona speciale!?!?