L’intuizione

Un uomo mascherato aveva pagato Mozart per comporre una musica per un funerale. Da quando egli si mise al lavoro per realizzarla le sue condizioni fisiche peggiorarono improvvisamente a tal punto che che una sera si sentì male sul palco. Venne accompagnato a casa da Salieri, presente tra il pubblico. Tornati a casa i due si misero al lavoro per completare l’opera.
In questa scena, a mio parere tra le più significative del film, si vede chiaramente come un’intuizione prenda forma attraverso un uomo numero 5; Mozart nonostante sia molto malato, è un fiume in piena, è come se la melodia fosse già scritta davanti a lui e Salieri, un grande ed esperto musicista, fatica a trascriverla. La melodia è confusa e difficile fino a che Mozart non riempie di forza i suoi gesti che fanno entrare Salieri nel suo stesso stato d’animo.

Lavorando con Massimo Bianchi, la persona che considero il mio riferimento, o come lo definisco nel mio libro la mia guida, in ambito spirituale ho vissuto diverse volte questa esperienza; Massimo, quando è centrato, parla con una sicurezza e una forza che sembra abbia studiato il discorso decine di volte; io all'inizio mi limito a capire il significato dei termini da lui usati ma piano piano (a volte impiego mesi se non anni) riesco a entrare nel suo stesso stato d'animo e sentire quello di cui mi sta parlando, proprio come nel video accade a Salieri. Durante una nostra conversazione mi spiegò quello che vive in quei momenti; ne ho riportato uno stralcio nel mio libro: “...è come se di fronte ai suoi occhi comparisse una sorta di ologramma interattivo che comunica direttamente con lui. Per chiarirmi cosa intende con ologramma, me lo ha descritto come una sfera in continua rotazione interamente ricoperta da decine di monitor su ognuno dei quali appare un mondo a se stante; ognuno di essi può contenere qualunque tipo di informazione, passi del Vangelo, brani musicali, opere d’arte, ricordi passati, avvenimenti storici, scene di vita quotidiana, dialoghi tra persone, ecc. con cui alternativamente lui riesce a interagire. Tracciando una linea immaginaria tra tutti questi piccoli schermi solo apparentemente slegati tra loro, egli riesce a ottenere le informazioni di cui ha bisogno per rendere comprensibili a chi lo ascolta alcuni aspetti della realtà che sta svelando.” (da Frammenti di un nuovo Insegnamento, capitolo 5, Il nuovo uomo numero 5)