L’uomo numero 4

Tra i numeri 4 rientrano tutte quelle persone che sono nate al mondo spirituale; parlando più in generale tutti coloro hanno sentito il bisogno di mettere in discussione, più o meno intensamente, se stessi. Io che vi scrivo questo post e voi che lo state leggendo siamo sicuramente numeri 4. Nella nuova Scala del Risveglio l'uomo numero 4, così come il numero 5, sono stati suddivisi in sette parti, ognuna delle quali con caratteristiche ben precise. 
Nel video vediamo la moglie di Mozart a colloquio con Salieri, uomo ben conosciuto e influente nell'ambiente musicale Viennese di quel tempo. Mozart faceva una vita molto dissoluta, spendeva enormi quantità di denaro in parrucche, vestiti, ristoranti e, di nascosto, nei bordelli di Vienna. Ella si rivolse a Salieri per trovare lavoro a suo marito, che per l'ennesima volta era rimasto senza un soldo, nonostante fosse il migliore musicista in circolazione; con sé portò gli spartiti della nuova composizione di Mozart. Quando Salieri scoprì che erano gli originali andò in estasi. 
Salieri, un 4.7, un cosiddetto ispirato, riesce chiaramente a riconoscere la grandezza di Mozart, un numero 5, un intuitivo; egli si è innamorato della bellezza che risiede nei grandi musicisti del passato da cui ha tratto l'ispirazione per poter comporre le sue opere; ma quando si ritrova davanti a sé un genio della musica come quelli da lui studiati in passato rimane sconcertato; percepisce l'abissale differenza che c'è tra loro due e questo fa sorgere in lui un grande conflitto; da un lato devozione totale nei confronti di Mozart, dall'altro la grande sofferenza per l'incapacità di raggiungere quel livello nonostante i suoi enormi sforzi. 
Salieri però non si rende conto che sta già facendo un ottimo lavoro; l'obiettivo di ogni persona che fa un Lavoro di crescita interiore è proprio quello di “preparare il terreno all'interazione con il piano delle intuizioni, abituandosi a muovere la materia mentale da cui siamo circondati; solo in questo modo si può entrare in contatto con qualcosa di nuovo e puro che solitamente non viene compreso, a causa dell'abitudine degli esseri umani di trascorrere tutta la giornata nella mente inferiore.” (da Frammenti di un nuovo Insegnamento, capitolo 6, “Intuizione e Ispirazione”).